martedì 29 maggio 2012

Involtini di melanzane con ripieno di carne


Subisco il fascino delle ricette con belle immagini, mi fanno venire una fame pazzesca e un'irrefrenabile voglia di riprodurre il piatto nel più breve tempo possibile. E' stato così per questi deliziosi involtini trovati sul blog "Fiori di rosmarino".


Dalle foto però non sapevo che sarebbero usciti degli involtini gustosissimi. Posso dire che il ripieno è eccezionale e che il piatto diventa uno dei modi migliori per utilizzare le melanzane. Un secondo eccellente!




Involtini di melanzane con ripieno di carne

Ingredienti:
1 melanzana viola grande (di tipo siciliano)
250 gr di carne tritata (ho usato quella di maiale)
250 gr di mozzarella fresca
1 uovo
q.b. di parmigiano o grana grattugiato
1/2 spicchio d'aglio
Prezzemolo fresco tritato
Sale
Pepe nero

Per il sugo:
300 gr di passata vellutata di pomodoro Cirio
2 spicchi d'aglio
q.b. di sale
q.b. di zucchero
Foglioline di basilico
Olio extravergine d'oliva

Procedimento:
1) Cominciare cuocendo il sugo. In un tegame versare un filo d'olio e unire gli spicchi d'aglio. Aggiungere la passata di pomodoro, il sale, e un pizzico di zucchero che toglie l'acidità. Accendere la fiamma, tenerla bassa e coprire il tegame con un coperchio lasciando cuocere fino a quando il sugo con si è un pò addensato (ho lasciato cuocere 20 minuti)
2) Lavare e spuntare le melanzane. Tagliarle a fette abbastanza sottili e procedere grigliandole su una piastra rovente su cui è stato spennellato un filo d'olio che impedirà alle fette di attaccarsi al fondo. Una volta cotte da entrambe le parti (le ho girate usate il forchettone da grill) lasciarle intiepidire
3) Preparare il ripieno. In una ciotola unire il trito di carne, l'uovo, il prezzemolo, l'aglio tritato finemente, mezza mozzarella ritata, sale, pepe e un cucchiaio di formaggio grattugiato. Amalgamare il tutto con l'impastatutto
4) Salare leggermente le fettine di melanzana
5) Disporre un cucchiaio di ripieno su ogni fetta e arrotolare
6) Rivestire una teglia con la carta forno
7) Stendere un pò di sugo sul fondo
8) Adagiare sopra i rotolini
9) Versare un cucchiaio di sugo sopra ognuno
10) E una fettina di mozzarella
11) Spolverare con del formaggio grattugiato
12) Coprire la teglia con carta d'alluminio
13) Cuocere in forno, a 180°C per 20-25 minuti

Si formerà un delizioso sughetto con cui andranno serviti gli involtini.


Forchettone grill I Genietti (IPAC)
Impastatutto filo I Genietti (IPAC)



E così partecipo al contest "Ricette da riempire, dall'antipasto al dolce" organizzato da Dau del blog "Cucchiaio e Pentolone"


lunedì 28 maggio 2012

Cordoni di frate con melanzane grigliate, rucola e pomodorini

 Sottobicchiere CreativiTavola


Un bel tripudio di verdure. Un piatto coloratissimo, ma non è uno di quelli "tutto fumo e niente arrosto" , è davvero gustoso perchè si sentono sapori e consistenze diverse: l'amarognolo della rucola, la croccantezza delle melanzane e la dolcezza dei pomodorini. La pasta fresca, nel suo formato speciale che io adoro, abbraccia al meglio tutti gli ingredienti. E' un primo abbastanza leggero perchè le melanzane vengono grigliate e non fritte. Ottimo per i primi pranzi estivi :)



Cordoni di frate con melanzane grigliate, rucola e pomodorini

Ingredienti:
500 gr di cordoni di frate Mugnaia
20 pomodorini ciliegino
50 gr di rucola
1 melanzana viola grande (di tipo siciliano)
Olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino e mezzo di zucchero
Foglioline di basilico

Procedimento:
1) Lavare, spuntare e affettare sottilmente la melanzana. Grigliare le fette su una piastra rovente, poi tagliarle grossolanamente, lasciandone solo un paio intere per la guarnizione del piatto
2) Lavare e asciugare delicatamente la rucola, tagliandola grossolanamente con un coltello
3) In una padella versare un filo d'olio e uno spicchio d'aglio, accendere la fiamma e dopo pochi secondi unire i pomodorini, alcuni interi, altri divisi a metà. Regolare di sale e di zucchero e lasciare che si formi un sughetto. Unire le melanzane grigliate e lasciare che il sughetto si insaporisca per un paio di minuti. Alla fine unire una parte della rucola e mescolare
4) Cuocere la pasta e amalgamarla al condimento facendola saltare
5) Servire con foglioline di basilico, pezzetti di melanzane grigliate e altre foglioline di rucola



Consiglio: in questo piatto starebbero benissimo anche le scaglie di grana e per insaporire un bel pò di peperoncino




E così partecipo al contest "Io amo le verdure" che il blog "Fiori di Rosmarino" ha organizzato in collaborazione con Pavoni

domenica 27 maggio 2012

Pesche ripiene di kiwi


Naturalmente questa non è una ricetta ma solo una semplicissima idea che sembra essere piaciuta e che pubblico più che altro per mio personale promemoria. Un modo carino per servire piccole porzioni di frutta o di macedonia avendo solo 5 minuti di tempo. Una cosa simile l'avevo fatta tempo fa usando i gusci delle arance per servire le fragole.



Pesche ripiene di kiwi

Ingredienti:
6 mezze pesche sciroppate
2 kiwi non troppo maturi
1 cucchiaino di zucchero di canna

Procedimento:
1) Lavare e sbucciare i kiwi facendone una dadolata. Raccoglierli in una ciotola e condirli con lo zucchero
2) Aprire un barattolo di pesche sciroppate, scolare lo sciroppo con l'apposito strumento e svotare parte interna delle pesche


 Scolabarattoli I Genietti (IPAC)

sabato 26 maggio 2012

Crepes al cacao con spuma di mirtilli


Perfette per la merenda ma anche come dopo pasto. Le crepes, rese maggiormente golose per la presenza di cacao, racchiudono una spuma golosissima. In casa sono state super apprezzate :) Le ho chiuse sia ad involtini che a triangoli, insomma cambia la forma ma non la sostanza.
Buon sabato a tutti :)



Crepes al cacao con spuma di mirtilli

Ingredienti

Per 8 crepes piccole:
1 uovo medio
60 gr di farina
20 gr di cacao amaro
160 gr di latte
1 cucchiaino di zucchero
Una noce di burro

Per la spuma fredda ai mirtilli:
200 gr di mirtilli sciroppati Toschi
150 gr di panna fredda
10 cubetti di ghiaccio
Una manciata di menta piperita essiccata Pancalieri (Essenzialmenta)

Per decorare:
Mirtilli sciroppati Toschi


Procedimento

Per le crepes:
In una ciotola sbattere l'uovo con la farina e il latte, sbattere con una frusta e unire il cacao e lo zucchero. Far riposare la pastella in frigo per 30 minuti. Scaldare una noce di burro in un padellino di diametro 20 cm dove va fatto roteare un pò di impasto per ricoprire bene il fondo, cuocere da entrambi i lati e far intiepidire le crepes ottenute

Per la spuma fredda ai mirtilli:
Nella tazza di un frullatore unire i mirtilli sciroppati e il ghiaccio, frullare per un paio di secondi, unire la menta, la panna e azionare nuovamente il robot per emulsionare bene gli ingredienti. Si otterrà una cremina spumosa. Unire una manciata di mirtilli e mescolare

Per l'assemblaggio finale:
Stendere un cucchiaio abbondante di spuma sulla superficie di ogni crepes e arrotolare formando un involtino o chiudere formando un triangolo. Decorare la superficie con un cucchiaio di mirtilli e il loro sciroppo. A piacere decorare con cioccolato fondente.





E così partecipo al contest "Ricette da riempire, dall'antipasto al dolce" organizzato da Dau del blog "Cucchiaio e Pentolone"

giovedì 24 maggio 2012

Cotolette di melanzane


Poco tempo fa col mio ragazzo si parlava della leggerezza dei piatti estivi poi ad un tratto ci siamo guardati e abbiamo riflettuto sull'incredibile numero di piatti siciliani estivi per niente leggeri. Si, perchè le melanzane fritte sono quasi all'ordine del giorno, così come i fritti di pesce e tanti altri piatti ricchi di sapore ma anche di calorie, come la caponata di melanzane. E allora qual è la mia soluzione!? Mangiare un pò di tutto ma senza mai esagerare. Io al fritto non rinuncio, almeno una volta la settimana mi piace concedermi qualcosa che crocca. Non mi piace trasformare in light e cotti al forno piatti che sono invece così buoni solo perchè sono fritti (eccetto la parmigiana, la trovo più buona con le melanzane grigliate). La cucina moderna è molto più attenta alla linea e alla salute rispetto ad un tempo, e infatti penso che tutti noi prediligiamo ricette non troppo pesanti, adatte al consumo giornaliero. Ma ci sono dei classici ai quali si deve rinunciare del tutto oppure ai quali si deve cedere e prepararli così come ricetta comanda. Le cotolette di melanzane, che poi da noi si chiamano "Melanzane a cotoletta" sono infatti un secondo piatto tipico siciliano, un piatto povero e antico in cui si sopperiva alla povertà e alla mancanza di carne panando e friggendo le melanzane, che hanno un costo decisamente inferiore. Si possono accompagnare ad un'insalata, ottima se fatta di pomodori, oppure diventa un pasto perfetto se le cotolette servono a farcire un panino (la gente - leggi mio padre - dalle mie parti ci va anche al mare con questo "spuntino" :D).


Cotolette di melanzane

Ingredienti:
1 melanzana viola grande o 2 piccole
2 uova medio piccole
q.b. di pan grattato
q.b. di formaggio grattugiato (io uso il parmigiano ma penso che la ricetta originale prevedesse il caciocavallo)
Un pizzico di sale
Olio extravergine d'oliva

Procedimento:
1) Lavare e spuntare la melanzana, lasciando la buccia. Se è troppo grande tagliarla in due parti (come ho fatto io) e affettare ricavando fette non troppo sottili nè troppo spesse (0,8-1 cm). Adagiare le fette in uno scolapasta, unire un pò di sale e coprire con un piatto o qualcosa che faccia da peso, in modo che le melanzane possano perdere buona parte della loro acqua e dell'amaro che le contraddistingue. Lasciarle così per un'oretta o poco meno. Poi asciugarle con carta da cucina
2) Passare le fette sulla farina
3) Passarle poi nel composto di uova sbattute
4) Passarle infine nella panatura ottenuta mescolando il pan grattato col sale e il formaggio
5) Friggere così le melanzane in una padella capiente in cui è stato scaldato dell'olio. Farle dorare da entrambe le parti (c'è chi le frigge in abbondante olio di semi, io preferisco, in questo caso l'olio d'oliva)
6) Scolarle su carta assorbente prima di servirle.




Mangiarle calde, tiepide, fredde... insomma andranno bene in tutti i modi!


 
E data la semplicità della ricetta e i pochi ingredienti richiesti partecipo al contest "5 solo 5" organizzato dal blog "Leivinvita" 

mercoledì 23 maggio 2012

Mini strudel di ricotta e spinaci

Piatto e posate Ecobio Shopping


Mi piacciono tantissimo le cose monoporzione, si perde un pò più tempo a farle ma diventano più pratiche e gestibili una volta portate a tavola.  
Come tutto ciò che è fatto con la sfoglia anche questi mini strudel sono croccantissimi ed è bello il contrasto con la farcia morbida, un'accoppiata classica: ricotta e spinaci. 

Piatto e posate Ecobio Shopping 


Mini strudel di ricotta e spinaci

Ingredienti per 9 pezzi:
1 rotolo di pasta sfoglia
Spinaci (io ne ho usati 4 cubetti surgelati)
100 gr ricotta di pecora
3 cucchiai di parmigiano o grana grattugiato
Sale
Una macinatina di pepe nero
Una generosa macinata di noce moscata
1 uovo

Procedimento:
1) Cuocere gli spinaci in poca acqua, salarli e coprirli fino a renderli morbidi. Scolarli, raffreddarli sotto il getto dell'acqua e strizzarli per bene. Tagliarli con un coltello mezzaluna fino ad ottenere un trito sottile
2) In una padella versare un filo d'olio e unire gli spinaci e la ricotta. Regolare di sale, pepe, noce moscata. A fuoco spento unire il formaggio e mescolare per bene
3) Allargare appena con un mattarello la pasta sfoglia senza scaldarla
4) Ricavare delle strisce di circa 10 cm di larghezza e 12 cm di lunghezza (o a piacere vostro)
5) Riempire ogni rettangolo con un pochino di condimento posizionandolo come una striscia centrale
6) Chiudere gli strudelini piegando verso l'interno i 4 lati
7) Girarli e spennellarli con dell'uovo sbattuto
8) Concludere facendo delle piccole incisioni laterali con un coltello (io le ho fatte troppo lievi, ma incidendo meglio si ottengono in cottura le aperture tipiche dei mini strudel)
9) Cuocere in forno a 160° per circa 30 minuti
10) Far intiepidire e poi tagliare a metà ogni strudelino e servire

Piatto e posate Ecobio Shopping 

Ecco un pò di passaggi...

 Pennello in silicone Happyflex

 

Note: ho scoperto solo da poco, grazie a Montersino, l'importanza di cuocere la sfoglia ad una temperatura bassa, intorno i 160° contro i 190°-200°C. In questo modo la sfoglia è davvero tale, in cottura ogni strato si cuoce e gonfia, dorandosi perfettamente senza restare crudo in alcune parti perchè la cottura sarà più lenta e non brucerà subito in superficie.

Consiglio: si possono usare infiniti ripieni a base di funghi, zucchine, melanzane, peperoni, speck, pancetta, crema di ricotta e basilico ma anche con i formaggi. Insomma le combinazioni sono infinite.




E così partecipo al contest "Ricette da riempire",dall'antipasto al dolce" organizzato da Dau del blog "Cucchiaio e Pentolone"

Fusilli corti con zafferano e piselli

Posate CHS

AAA Cercasi Primavera!
Non è che devo di nuovo tirar fuori dall'armadio maglioni e coperte? No, perchè quest'anno, stranamente, aspettavo con ansia il bel tempo ma sta facendo troppi capricci. Chi vive nelle zone di mare sa quanto bello sia poter fare lunghe passeggiate in spiaggia o anche solo andare a vedere una volta al giorno il mare e vedere che intorno a sè ci si organizza per l'estate e per la spensieratezza che contraddistingue questa stagione. Così però sembra tutto triste. E vabè... vorrà dire che mi lamenterò meno a luglio per l'eccessiva calura (forse!). :p


Ieri ho scoperto, con immensa gioia e soddisfazione, di aver vinto il golosissimo contest "Il dolce della vita" che il blog "Dolci Ricette" ha organizzato in collaborazione con la Casa Editrice Sovera. Non vedo l'ora di sfogliare lo splendido libro dal titolo appunto "Il dolce della vita" scritto da Franca Foffo, edito da Sovera, che è in libreria dal 4 maggio. "Un itinerario gastronomico-sentimentale le cui pagine raccontano di incontri ed amori, di shopping e di ricette attraverso il variegato mondo della pasticceria."
 
E procediamo allora con un primo non troppo estivo ma super super gustoso. Il formato è simpaticissimo, non lo avevo mai provato prima.


Fusilli corti con zafferano e piselli

Ingredienti:
300 gr di 'e cavatappi La Fabbrica della Pasta di Gragnano
150 gr di piselli secchi spezzati Melandri Gaudenzio
1/2 cipolla bianca
1 cucchiaio di pesto genovese
3 cucchiai di panna da cucina
3 cucchiai di parmigiano o grana grattugiato
1 bustina di zafferano Aquila (Ariosto)
Olio extravergine d'oliva
Brodo vegetale
Sale
Erba cipollina fresca

Procedimento:
1) In un tegame far rosolare, con un filo d'olio, il trito di cipolla e un pizzichino appena di sale. Versare i piselli, regolare di pepe e lasciar cuocere con del brodo caldo fino a quando i piselli non saranno morbidi. A metà cottura insaporire con il sale
2) Cuocere la pasta lasciandola bene al dente
3) Versarla nel tegame in cui ci sono i piselli, unire il pesto, lo zafferano sciolto in un goccino d'acqua, la panna e il parmigiano. Mescolare per bene, in modo da ottenere una bella consistenza cremosa
4) Servire con fili tritati di erba cipollina


 23 Maggio - Per non dimenticare
 

martedì 22 maggio 2012

Muffins al caffè con crema di gianduia


Mi sono appena accorta di aver raggiunto e superato i 500 sostenitori, è un numero incredibile che mi riempie di gioia ma non tanto per la cifra, i numeri spesso contano poco, ma per l'affetto e il supporto che mi dimostrate quotidianamente, e che fa sì che dopo quasi 2 anni non è mai calato l'entusiasmo che io metto nel blog. Ogni post è realmente scritto col cuore di chi, nel piccolo del suo piccolo, vuole condividere ogni esperimento e scoperta con tutti voi. Grazie davvero!

Ecco una buonissima ricetta tratta dal libro "I grandi libri degli ingredienti: il cioccolato". Ho così ottenuto i muffins più buoni mai realizzati. La ricotta, come dico sempre, è migliore dello yogurt in questi impasti. 
Non fate caso ai ciuffetti, sono terribili (non volevo neanche postare la ricetta a causa delle immagini), ho avuto problemi con la sac à poche, ha vinto lei decisamente. :)


Muffins al caffè con crema di gianduia

Ingredienti per 9 muffins o circa 25 bocconcini:
100 gr di farina 00 Rosignoli Molini
15 gr di cacao amaro
90 gr di zucchero
100 gr di ricotta
1 uovo
25 gr di burro
1/2 bustina di lievito per dolci

Per la crema:
125 gr di cioccolato gianduia
20 gr di crema di caffè Bacco
75 ml di panna


Procedimento:
1) Tirar fuori il burro dal frigo anticipatamente o scaldarlo qualche secondo al microonde, dovrà essere morbido ma non sciolto 
2) In una ciotola setacciare la farina, il cacao e il lievito
3) In un'altra ciotola montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unire il burro e la ricotta precedentemente passata al setaccio continuando a montare con le fruste. Unire adesso, in 3 tempi, le polveri, mescolando con un cucchiaio dall'alto verso il basso per non smontare il composto
4) Rivestire una teglia da muffins con i pirottini di carta
5) Riempire ogni stampo con 2/3 di impasto
6) Cuocere in forno, già caldo, a 180° per 12-13 minuti per i bocconcini e per 22-25 minuti i muffins di dimensioni standard
7) Farli raffreddare e nel frattempo preparare la crema di gianduia

Per la crema:
1) Spezzettare il cioccolato e fonderlo a bagnomaria o al microonde
2) Semi montare la panna
3) Incorporare la panna nel cioccolato, mescolando con una spatola dall'alto verso il basso
4) Unire infine la crema di caffè e amalgamare anche questa
5) Versare la crema in una sac à poche con bocchetta a stella e fare dei ciuffetti al centro di ogni muffins



Un pò di passaggi...




E partecipo e invito voi a partecipare alla raccolta "L'Albero Goloso", inviatemi le vostre ricette di dolci. Le migliori (scelte da 5 blogger, compresa me) verranno utilizzate per realizzare un e-book di cui i proventi della vendita verranno devoluti alla fondazione "Città della Speranza" che finanzia il centro di oncoematologia pediatrica di Padova e all'interno dello stesso contribuisce alla ricerca scientifica.
In questo post trovate tutte le informazioni e le regole del contest.


Non è il mio colore preferito ma sono il marrone: prudenza e pazienza mi rappresentano sicuramente. Di pazienza ne ho da vendere (forse troppo). E poi il marrone in cucina è sicuramente il cioccolato e per me che vivrei di cioccolato il colore in questo caso mi identifica pienamente. 



Vi segnalo inoltre il simpaticissimo candy indetto dal blog "Ogni riccio un pasticcio" in cui il sorteggiato vincerà una nuova grafica per il blog, e imbranata come sono, male non mi farebbe. :p

lunedì 21 maggio 2012

Cornetti salati di pasta brioche

 Piatto da portata Easy Life Design


A volte penso che la rosticceria sia la categoria che maggiormente mi lega al mio territorio, la rosticceria salata palermitana è conosciuta e apprezzata da tutti, non ho mai sentito nessuno rifiutare una ravazzata o un calzone o una pizzetta o un rollò con i wurstel o qualsiasi altro "pezzo" dalla pasta soffice, morbidissima, e un ripieno che... tra i tanti esistenti è impossibile non trovarne uno che piaccia.
Il mio problema però è che non mangio il prosciutto cotto e nella maggior parte dei casi, nei bar e nelle tavole calde, questo salume è spesso presente nella rosticceria, e così l'unica volta che non ho nulla da scartare è proprio quando faccio in casa la pasta brioche.
Generalmente come ricetta uso sempre quella del danubio (la trovate qui) che prevede l'uso del latte al posto dell'acqua e l'uso dell'olio al posto del burro. Prevede inoltre la presenza di un uovo per ogni mezzo chilo di farina, uovo che invece è assente in quella che sul web è definita la vera pasta da rosticceria palermitana. E penso sia davvero così perchè una volta una persona che lavora in un bar diede a mia madre proprio questa ricetta che però prevedeva l'uso di farina 00, l'ho provata ma preferisco usare tutta manitoba. Forse la farina 00 per uso professionale contiene dei miglioratori che la rendono diversa da quella commerciale.

Stavolta, ispirata dalla bravissima Enza del blog "Dolci, decorazioni e tentanzioni" ho usato la pasta brioche per fare dei cornetti. Sono perfetti per i buffet, per le feste, per l'aperitivo, insomma per tutte quelle occasioni in cui si riempie la tavola di tanti stuzzichini e antipastini vari. Il vero problema è che... uno tira l'altro, quindi impossibile dire "ne assaggio uno e basta". :D
Sono sofficissimi e il contrasto della pasta leggermente dolce e del ripieno salato fa impazzire tutti. E' una delle cose che in casa hanno spazzolato più velocemente nell'ultimo periodo. :)

Chiaramente si possono riempire con salumi, formaggi e ciò che si preferisce. Io ho optato per un ripieno molto fresco che è stato super apprezzato.

 
 Piatto da portata Easy Life Design

Cornetti salati di pasta brioche farciti con verdure fresche

Ingredienti per 17-18 cornetti:
500 gr di farina manitoba
250 gr di acqua
50 gr di strutto
50 gr di zucchero
15 gr di sale
1 bustina di lievito di birra secco (7 gr)

Altro:
2 tuorli
Un goccino di latte
Semi di sesamo Melandri Gaudenzio
Semi di papavero Melandri Gaudenzio

Per farcire:
100 gr di certosa (o altro formaggio morbido spalmabile)
q.b. di rucola
q.b. di songino (detto anche valerianella)
q.b. di pomodoro per insalata
Un pizzico di sale


Procedimento:
1) Scaldare appena l'acqua (25-30°C)
2) In una ciotolina unire il lievito, un cucchiaino di zucchero preso dal totale e l'acqua. Mescolare e lasciar attivare il lievito per 3-4 minuti
3) In una ciotola da planetaria o normale versare la farina, unire l'acqua, il composto di lievito, lo strutto e lo zucchero. Impastare per 5 minuti, poi unire il sale e proseguire altri 8-10 minuti, fino ad ottenere un panetto perfettamente liscio e morbido
4) Dalla pasta ottenuta ricavare due parti
5) Allargare ciascuna parte col mattarello fino ad ottenere due rettangoli quanto più lineari possibili (i miei avevano una larghezza di 17 cm)
6) Ricavare, con una rotella tagliapasta liscia o un coltello, dei triangoli isosceli di uguali dimensioni (i miei avevano la base di 8 cm e l'altezza di 17 cm)
7) Stendere la pasta di ogni triangolo con un mattarello
8) Con le mani tirare la punta il più possibile in modo da allungare tanto il triangolo, e fissarla col pollice sul piano di lavoro (questo facilita l'arrotolamento)
9) Arrotolare partendo dalla base fino ad arrivare alla punta, che deve finire sotto
10) Disporre i cornetti così ottenuti in una teglia rivestita da carta forno e lasciar lievitare 2 ore o poco più (io li lascio riposare dentro il forno precedentemente acceso un minuto e poi spento)
11) Spennellarli con i tuorli allungati con un goccino di latte (più se ne spennella più bruni verranno)
12) Cospargere in alcuni i semi di sesamo e in altri i semi di papavero
13) Cuocere nel forno, ben caldo, a 200° per 20 minuti lasciando ben dorare la superficie 

Per farcire:
Lavare e asciugare delicatamente la rucola e il songino, tagliandoli grossolanamente. Lavare e asciugare anche i pomodori, spuntarli e tagliarli a fettine. Tagliare al centro i cornetti, spalmare il formaggio morbido, adagiare le verdure e infine le fettine di pomodoro.

Piatto da portata Easy Life Design


Ed ecco un pò di passaggi:

 
 
 Pennello in silicone Happyflex


E così partecipo al contest "Finger Food" organizzato dal blog "Mary in Cucina"




E al contest "Picnikiamo" organizzato dal blog "Peccato di Gola" 




E al contest "Io amo le verdure" organizzato dal blog "Fiori di Rosmarino" in collaborazione con Pavoni


sabato 19 maggio 2012

Macedonia di fragole, kiwi e menta



L'Italia si sveglia con una figlia in meno, e altre tre persone morte quattro stanotte per il brutto terremoto che ha colpito stanotte l'Emilia Romagna (sperando non se ne aggiungano altri, di scosse, di morti). Due giorni. Due tragedie.
E' stato un giorno triste quello di ieri, molto triste. Non si toccano i ragazzi, non si tocca la spensieratezza di un sabato mattina a scuola. Nessuno ha il diritto di togliere la vita, nessuno può con un timer o con un telecomando decidere del destino di una, due, cento persone. Probabilmente mi sbaglierò ma non penso che stavolta c'entri la mafia, la schifosissima mafia cerca consensi e così di sicuro non li trova colpendo le ragazze di 16 anni. Ma qualunque sia la matrice resta il fatto che qualcuno ha concepito un piano così diabolico.

Buona domenica a tutti voi, e auguri alla mia nonnina che oggi compie 83 anni e tra poche ore festeggerà da me.

Vi lascio con una macedonia di veloce esecuzione ma buonissima. Io adoro la frutta fresca e dissetante come fragole e kiwi, ecco perchè quando l'ho vista sul blog "Gustosamente" (che ringrazio tanto) ho preso subito nota. Macedonia fantastica, da provare decisamente!
E poi avevo tutti gli ingredienti, anche lo zucchero alla menta citato tra nella ricetta. Ma se non doveste averlo frullate a scatti 20 gr di zucchero semolato (o di canna) con 4-5 foglie di menta lavate e asciugate.
Gli abbinamenti sono fantastici, e ho utilizzato persino il gin che generalmente detesto nei cocktail, ma qui, una minima quantità sta davvero benissimo.

 

Macedonia di fragole, kiwi e menta

Ingredienti per 2 porzioni:
2 kiki
10 fragole (+ 2 per guarnire)
2 cucchiai di zucchero alla menta Essenzialmenta-Pancalieri
3 cucchiai di gin
1 cucchiaio di succo di limone
Foglioline di menta fresca

Procedimento:
1) Lavare e sbucciare i kiwi. Con un coltello ben affilato tagliarli a fettine molto sottili e disporle a raggiera su un unico piatto da portata piano o su due più piccoli
2) Lavare le fragole, togliere la parte verde e tagliarle a cubetti
3) Mescolare il gin con il succo di limone e irrorare le fragole
4) Versare le fragole, con il loro succo, sopra i kiwi  
5) Terminare con lo zucchero alla menta, foglioline di menta fresca e con le fragole per guarnire